Strategia in campo SEO, Social, Sito web, PPC

Mi ha colpito molto un metodo di pianificazione della strategia digitale, attribuito a Doran, Miller e Cunningham, apparso in un articolo del Management Review nel lontano 1981. Per strategia digitale, intanto, intendo quell’insieme di azioni volte a raggiungere obiettivi di posizionamento di un brand online attraverso strumenti e tecniche quali la SEO (posizionamento sui motori di ricerca), i Social, il sito web, le attività di advertising pay per click, ecc.

Ebbene, in base al metodo sopra citato, la strategia viene definita efficace se progettata secondo la regola SMART, termine che nella lingua inglese significa “intelligente”, “sveglio”. In realtà SMART è utilizzato come acronimo per identificare i seguenti attributi di una strategia:

S come “Specific”

Specifico come l’obiettivo della strategia. Occorre cioè avere ben chiaro cosa ci aspettiamo dalla strategia e cosa è perfettamente calzante con la realtà del cliente per cui stiamo mettendo in campo le nostre idee. Essere troppo generici non aiuta, spesso produce risultati approssimativi o non perfettamente in linea con le esigenze del cliente.

M come “Misurable”

Il vantaggio della promozione online è soprattutto quello di poter misurare i risultati, a differenza di quanto accade spesso nel mondo offline. Attraverso idonee KPI possiamo identificare ad esempio il numero di accessi di un sito web dovuti ad una particolare campagna, oppure le interazioni effettuate dagli utenti, oppure le parole chiave che hanno prodotto più traffico organico sul sito del cliente. Monitorare e misurare tali KPI ci consente di valutare l’efficacia delle azioni condotte, correggere la strategia se necessario per raggiungere gli obiettivi prefissati.

A come “Achievable”

Il termine achievable in italiano si può tradurre in raggiungibile. Non ha senso porsi obiettivi irraggiungibili, bisogna sempre valutare il contesto entro cui ci si muove. Nel caso del posizionamento sui motori di ricerca ad esempio, qualunque attività SEO viene preceduta da una importante fase iniziale di analisi delle parole chiave. Come abbiamo visto più volte in questo blog, tale analisi consiste nell’individuare le keyword più opportune per cui valga la pena posizionare il sito web, non solo in termini di volumi di ricerca, ma anche di keyword difficulty, cioè difficoltà di posizionamento. Se una parola chiave ha un alto valore di KD infatti viene scartata, perchè bisogna porsi obiettivi raggiungibili. Allo stesso modo avviene estendendo il concetto all’intera strategia digital.

R come “Relevant”

Una strategia deve essere rilevante, pertinente. Può essere d’aiuto valutare lo scenario entro cui ci si muove, indirizzando la progettazione della strategia su ambiti, canali e target pertinenti. Se il brand da promuovere è un ristorante con specialità di carne alla brace, evidentemente non rivolgeremo la nostra strategia ad un target di vegetariani. Quella che può sembrare una banalità, in realtà non lo è, perchè spesso si leggono sui social post fuori contesto, con il tono di voce sbagliato, o magari promozioni euforiche dalla creatività gioiosa in giornate di lutto nazionale, semplicemente perchè il social media manager non ha pensato di sospendere temporaneamente quell’iniziativa.

T come “Time-bound”

Definito nel tempo. La strategia deve basarsi su un tempo ben definito, deve avere una data di scadenza ed una precisa timeline. Darsi delle scadenze aiuta a non vanificare il lavoro svolto per colpa dei tempi sbagliati. Il monitoraggio costante inoltre permette di tenere sotto controllo le diverse fasi del progetto e misurare i risultati che nel tempo ne derivano.