La teoria delle Search Personas

In un progetto SEO di posizionamento di un sito, soprattutto se si tratta di un sito eCommerce, può essere molto utile partire attraverso un’analisi degli utenti che effettuano le ricerche su Google, al fine di individuare dei profili rappresentativi che possono guidarci nell’importante scelta delle parole chiave su cui basare il lavoro SEO.

Questo approccio è noto come tecnica delle Search Personas, dove le personas sono appunto gli individui fittizzi, ma molto realistici, rappresentativi dell’utenza a cui ci rivolgiamo per tentare di dare la migliore risposta (soprattutto secondo Google) alle loro query di ricerca.

Prima di tutto bisogna immaginare che dietro una ricerca su Google c’è sempre un’esigenza, un bisogno a volte implicito e non subito deducibile dalla query stessa. Ad esempio un utente che effettua una ricerca su Google del tipo “scarpe da corsa”, probabilmente apparterrà ad un mondo di appassionati, per cui potrebbe essere importante non solo trovare il sito che vende scarpe da corsa, ma tutta una serie di accessori e soprattutto notizie sul mondo dei runner, approfondimenti, video e contenuti emozionali. Allora l’esercizio delle search personas ci porta ad immaginare un individuo, a cui attribuire anche un nome ed un volto fittizio per creare empatia, Luigi ad esempio, immaginando una professione (avvocato), uno stato sociale (sposato con figli) ed una serie di comportamenti:

Luigi, avvocato 35enne, sposato con figli che utilizza la corsa mattutina della domenica per tenersi in forma. Ha disponibilità economica ed è sempre alla ricerca di accessori e abbigliamento adatti alla corsa, perchè ama quel mondo e quello sport e, sebbene lo pratichi in maniera saltuaria, ha piacere a farlo nel migliore dei modi.

Questo è un esempio di come questo approccio consenta di accedere ad informazioni latenti che la query di ricerca può esprimere solo in maniera indiretta. A questo profilo di utenti, potremmo perciò fornire sul nostro sito non solo prodotti accessori alle scarpe, ma anche video e contenuti di approfondimento dedicati. Questa tecnica in altre parole è la base per la successiva attività di content strategy.

Ovviamente di profili se ne possono costruire diversi, basati anche sulla stessa query di ricerca, per intercettare tipologie diverse di utenti. Inoltre, in questo modo, è possibile anche facilitare il lavoro di ricerca di query long tail, cioè quelle query di ricerca composte da più di 3 o 4 parole, che denotano appunto ricerche più mirate e specifiche. Infatti ricordiamoci che le keyword long tail sono quelle che ci consentono con più facilità di posizionare i nostri contenuti ottimizzati.

Per approfondire la costruzione delle search personas:

https://searchenginewatch.com/sew/how-to/2098165/5-steps-to-building-a-search-persona