Google Analytics come funziona

Google Analytics rappresenta un ottimo strumento gratuito per monitorare i dati relativi al traffico di un sito web. Soprattutto chi è impegnato in un progetto di business sul web, o di posizionamento SEO, è interessato a capire quanti utenti visitano il proprio sito e qual è il loro comportamento.

Ecco allora spiegato come funziona:

innanzitutto il monitoraggio viene attivato da un codice inserito all’interno dell’html delle pagine del sito, prima della chiusura del tag head. Infatti è sufficiente attivare il proprio account analytics (tramite account gmail su analytics.google.com), creare una proprietà relativa al proprio sito per ottenere il codice di monitoraggio.

La console di Google Analytics si presenta con 3 macro aree:

  • pubblico: in questa sezione sono visualizzati i dati relativi agli accessi del sito, in termini quantitativi e demografici. Dalla schermata panoramica infatti si possono visualizzare, filtrati per periodo, i dati relativi a numero di utenti, sessioni, pagine viste, numero medio di pagine per sessione, durata media di ciascuna sessione e frequenza di rimbalzo (bounce rate). Quest’ultimo parametro è molto importante nella valutazione qualitativa del traffico del proprio sito, perchè rappresenta il rapporto tra utenti che abbandonano il sito immediatamente e utenti totali. Un’alta frequenza di rimbalzo è indice di un traffico non qualificato, composto da utenti non interessati che abbandonano il sito dopo pochi secondi dal caricamento della pagina, oppure indica un sito poco ottimizzato da un punto di vista di user experience. Altre informazioni interessanti sono relative ai dati demografici (età media degli utenti, zone geografiche) e interessi.
  • acquisizione: qui sono riportate le fonti di traffico del sito, suddivise per canale: traffico diretto (chi visita il sito digitando direttamente l’indirizzo), traffico da ricerca organica derivato dal posizionamento del sito sui motori di ricerca, traffico da social, da referrall (altri siti che linkano il proprio) e da campagne a pagamento, tipicamente Google Adwords. Queste informazioni aiutano a capire da dove provengono gli utenti che visitano il sito e per ciascuna fonte si è in grado di conoscere la frequenza di rimbalzo, la durata media della sessione, la media delle pagine per sessione, tutti dati che definiscono la qualità della fonte. Tipicamente la ricerca organica, quando il posizionamento del sito è basato su keyword attinenti, rappresenta la fonte di traffico con la più bassa frequenza di rimbalzo.
  • comportamento: la terza macro sezione di Google Analytics ci aiuta a comprendere cosa fanno gli utenti che visitano il sito. Ad esempio in quali pagine navigano, anche in base al numero di interazioni, quali sono le pagine di uscita, ecc.

Le funzionalità di Analytics sono complete e consentono un monitoraggio avanzato di tutti gli eventi relativi al traffico sul sito. Impostando degli obiettivi è possibile misurare determinate azioni, creare viste personalizzate, monitorare le conversioni, ecc.

La misurazione rappresenta l’aspetto più importante per determinare l’efficacia delle strategie digitali e Google Analytics ci consente di farlo in maniera semplice e gratuita.

In altri articoli del sito abbiamo trattato tematiche relative ad Analytics, come il tracciamento delle visite provenienti dai social.