Content strategy per SEO e parole chiave

Nell’articolo precedente abbiamo approfondito la fase di analisi delle parole chiave in un progetto SEO, esplicitando al meglio i vari step e tool utili a scoprire le keyword più idonee su cui basare il nostro lavoro di posizionamento sui motori di ricerca.

La fase successiva è naturalmente la predisposizione di un piano editoriale dei contenuti, ottimizzati e redatti nel rispetto di alcune regole fondamentali:

  1. essere utili, interessanti o utili e interessanti allo stesso tempo. La prima regola infatti prevede che i contenuti siano di un certo appeal per l’utente. Se questo accade saranno sicuramente condivisi, visitati, linkati e naturalmente acquisiranno authority per Google.
  2. Rispettare le tipologie di query. Le keyword individuate infatti possono appartenere alle seguenti tipologie di ricerca:
  • informativa (know): sono query del tipo “come fare a…”, cioè ricerche orientate a conoscere o ottenere informazioni su un particolare argomento.
  • navigazionale (go): ricerche orientate ad una destinazione precisa, come quando cerchiamo un sito web attraverso Google
  • azione (do): query che denotano l’esigenza di un’azione da compiere
  • brand: ovviamente tutte le ricerche che si riferiscono ad un particolare brand
  • adattiva: tutte le query personalizzate che non rientrano nelle tipologie precedenti

Ebbene la conoscenza della tipologia di query è fondamentale nella produzione di contenuti per il sito, per la creazione di pagine o articoli ottimizzati. Se ad esempio volessimo produrre un contenuto in risposta alla ricerca “come creare un sito web” (query know+do) dovremmo non solo rispondere alla parte know della query, ma anche fornire ad esempio delle indicazioni su tool da utilizzare, rispondendo in questo caso alla componente do della ricerca.

Una volta stabilite le tipologie di ricerche per le nostre parole chiave dovremmo produrre un piano editoriale dei contenuti, con una tabella in cui annotare la keyword, la data di pubblicazione, la tipologia di articolo e la tipologia di query a cui quell’articolo fa riferimento. Sarebbe utile anche tener traccia del volume di ricerca mensile della keyword considerata.

Il consiglio è di puntare molto sulle keyword di tipo “know” perchè rappresentano la maggior parte delle ricerche degli utenti sui motori di ricerca.